Recensione "Gideon la nona" di Tamsyn Muir

Buonasera cari lettori, oggi vi parliamo di un romanzo dark fantasy che abbiamo amato e divorato in pochi giorni. Il titolo in questione è “Gideon la Nona” di Tamsyn Muir, edito da Oscar Vault.


Gideon è una ragazza impertinente, serva della Nona Casa, dalla quale vuole scappare per unirsi alla Legione dell’Imperatore ed essere finalmente libera. Ma Harrow, erede al trono della Casata, riesce sempre a impedirglielo sventando i suoi piani ingegnosi.


Nonostante ciò, sarà proprio quest’ultima ad offrire alla ragazza ciò che ha sempre desiderato: l’unica condizione è Gideon la accompagni in qualità di paladina in un’importante missione e sarà libera. In fondo, ciò che deve fare è soltanto combattere, cioè ciò per cui è stata educata sin da piccola. Anche se ancora non sa che Harrow le darà parecchio filo da torcere.


È così che, convocate dall’Imperatore per partecipare alla competizione che permetterà agli eredi di diventare Littori, questa coppia improbabile e male assortita approda nella Prima Casa per incontrare gli eredi e i paladini delle rispettive casate e scoprire quali sfide dovranno affrontare. 


E sarà proprio questa strana e pericolosa situazione ad avvicinare le due ragazze. Ma Gideon può fidarsi di Harrow, colei che l’ha sempre odiata fin da bambine? O dovrà guardarsi le spalle soprattutto da lei? 


Tamsyn Muir ci regala un romanzo incredibilmente folle, molto diverso dai romanzi che sono stati scritti fino ad ora. La narrazione è scorrevole e la scrittura incredibilmente fluida, tanto che si divorano le pagine in poco tempo, la psicologia dei personaggi è ben delineata e non sempre si riesce a prevedere cosa accadrà in una determinata situazione.


È un libro totalmente senza etichette. I rapporti tra i personaggi sono infatti naturali e liberi, senza venire mai giudicati o sminuiti in alcun modo. inoltre, è anche il primo libro di una trilogia: “Harrow la nona”, infatti, è già stato pubblicato in inglese, aspettiamo solo che venga pubblicato in italiano 😍


Abbiamo davvero amato questo libro ma soprattutto entrambe le protagoniste, imparando a conoscerle sempre di più pagina dopo pagina. Ma abbiamo anche avuto modo di constatare che purtroppo ci sono delle mancanze che smorzano un po' la perfezione del romanzo. 


Prima di tutto, bisogna dire che per le prime 80\90 pagine il lettore brancola nel buio, senza aver ben chiaro quali siano le dinamiche e le storie dei personaggi: non viene spiegato nulla, i fatti sono semplicemente riportati come se già si conoscesse il mondo creato dalla penna della Muir. 


E purtroppo nel corso della storia ci sono molte altre situazioni non spiegate o combattimenti confusionari, in cui non si capisce cosa stia davvero accadendo. Anche le regole legate alla magia non vengono assolutamente spiegate, fino alla fine non sappiamo perché una cosa sia stata possibile. Tutto questo viene però ampiamente compensato dall’abilità della scrittrice, che riesce a focalizzare l’attenzione sui personaggi e a distoglierla dai particolari poco chiari, e dallo strano fascino delle situazioni che ci vengono presentate.   


Un altro particolare che abbiamo adorato sono i capelli rossi di Gideon, sia perché si tratta dell’unico tocco di colore all’interno di un mondo altrimenti in bianco e nero, sia perché danno maggiore forza al carattere della protagonista: è un colore che solitamente si associa alla ribellione, alla forza, alla scaltrezza. Tutte caratteristiche che Gideon possiede e che ci vengono mostrate nel corso della narrazione. 


Questo libro si ama o si odia, non ci sono vie di mezzo! Andate a comprarlo e fateci sapere cosa ne pensate.


Grazie infine alla Casa Editrice Oscar Vault per avercene inviato una copia ❤️


 


Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Recensione "A testa alta", di Bianca Stancanelli

Recensione "Us" di Michele Cocchi